Il momento del Silenzio

Pubblicato il 26 Giugno 2019

Ricordare Falcone e le vittime della mafia vuol dire rispettare la loro memoria, evitando polemiche e strumentalizzazioni politiche.

Nel 1992 esplodeva la bomba che uccise Falcone, la moglie e i tre agenti della scorta. Oggi la commemorazione a Palermo, tra cortei e polemiche. «Hanno trasformato il ricordo del giudice Falcone nel festino di Santa Rosalia» afferma il presidente della commissione Antimafia della Sicilia Claudio Fava che non parteciperà alla cerimonia presso la famosa Aula Bunker dell’Ucciardone. Assente anche il governatore della Sicilia Nello Musumeci, «C’è troppo veleno» ha sostenuto.

La replica del partito 10VolteMeglio, attraverso il suo Presidente Enrico Bozza afferma l’urgenza di un ritorno ai valori che Falcone ci ha insegnato «Meno parole e polemiche, più silenzio e rispetto per le vittime della mafia. Che siano i fatti a parlare, con soluzioni concrete per la lotta ancora attuale alla criminalità organizzata».