Dispositivi elettronici: guida all’uso sicuro

Pubblicato il 26 Giugno 2019

L’inquinamento elettromagnetico nelle nostre case e nelle città aumenta ogni giorno di più: ecco dei consigli utili per ridurre al massimo l’impatto dei nostri dispositivi elettronici.

 

Tre cellulari sono poggiati su un tavolo, con le antenne verso il centro a formare un triangolo. Dentro il triangolo sono adagiati dei chicchi di mais, che al suonare dei cellulari diventano popcorn come in una padella. Questo è uno dei tanti esperimenti trovati on line che vogliono dimostrare come funziona l’energia elettromagnetica dei nostri smartphone. Un inquinamento – quello elettromagnetico – che non si vede e non si percepisce, ma che talvolta comporta elevati livelli di energia in grado addirittura di “agitare” le cellule organiche. Numerosi studi sono oggi in corso per accertarne gli effetti sull’uomo, certo è che l’esposizione ravvicinata e continua alle onde elettromagnetiche non comporta nulla di buono, soprattutto alla luce del fatto che il numero di smartphone, tablet e dispositivi wifi è aumentato esponenzialmente negli ultimi anni.

In mancanza di linee guida ufficiali, il Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (Snpa) ha redatto una guida dettagliata fornendo alcuni consigli pratici per usare al meglio i dispositivi in questione. In primo luogo si raccomanda di mantenere sempre una distanza adeguata dai nostri cellulari, utilizzando sempre le cuffie per parlare e non tenendo mai il dispositivo a contatto con il corpo. Cercare poi di tenerlo il più lontano possibile quando si va a dormire, evitando di poggiare lo smartphone sul comodino accanto alla testa. L’esperimento introduttivo dimostra inoltre come il momento di picco del campo elettromagnetico (e quindi di potenziale pericolosità) avviene proprio quando il cellulare sta ricevendo o inviando un segnale: bisogna ricordarsi di tenere il cellulare lontano dal corpo soprattutto quando si effettuano o si ricevono chiamate. La radiazione elettromagnetiche aumenta anche quando c’è poco campo, poiché il cellulare potenzia il segnale per assicurare la migliore qualità di chiamata. Quando si è in viaggio poi, in macchina o in treno, il salto da una cella a un’altra ha lo stesso effetto.

Parlando invece dei modem wi-fi, l’Snpa raccomanda quando possibile di optare per una connessione via cavo (ethernet), che non emette radiazioni. Nel caso in cui si utilizzi un dispositivo in connessione wi-fi, tenersi alla distanza di almeno un metro dal modem in fase di upload o download di dati.

In ultima battuta i bambini: essendo in fase di sviluppo assorbono maggiormente tutti i campi elettromagnetici, per cui bisogna stare ancora più accorti alle esposizioni evitando al massimo l’uso di  cellulari, smartphone, tablet e cordless.