Giornata Mondiale per la Lotta contro la Desertificazione

Pubblicato il 26 Giugno 2019

La desertificazione e la siccità avanzano inesorabilmente nel mondo e in Italia. Secondo un’analisi ISPRA un quinto del territorio nazionale è a rischio desertificazione entro la fine del secolo.

 

Coltivazioni intensive, mala gestione delle risorse idriche, sfruttamento non controllato delle risorse boschive…la mancanza di sostenibilità ambientale nelle attività umane sta accelerando inesorabilmente il fenomeno della desertificazione e della siccità a livello mondiale. Se poi calcoliamo anche il riscaldamento globale, dove tra l’altro l’uomo sta giocando un ruolo da protagonista, il quadro si aggrava decisamente. Secondo dati ONU, un miliardo e 800 milioni sono le persone che nel 2025 vivranno in condizioni di assoluta scarsità d’acqua, in un mondo che per due terzi sarà colpito da siccità. Circa 50 milioni di persone, inoltre, potrebbero essere sfollate entro i prossimi dieci anni a causa del fenomeno. L’Italia non si sottrae a questo trend generale. Analisi dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) rivelano che un quinto del nostro Paese è a rischio desertificazione con gravi ripercussioni sulle risorse naturali e alimentari.

Era il 17 Giugno del 1994 quando fu istituita la Convenzione delle Nazioni Unite contro la desertificazione (Unccd), un accordo internazionale legalmente vincolante che collega ambiente e sviluppo alla gestione sostenibile del territorio. Obiettivo: fermare il processo di desertificazione e restaurare parte dei terreni degradati anche per contribuire al raggiungimento di una sicurezza alimentare nelle aree affette, ossia per contribuire a creare le basi per uno sviluppo sostenibile nei paesi affetti da desertificazione. Mai come oggi urgono soluzioni specifiche che indichino le strade da percorrere per contrastare il fenomeno. Come quelle del Fondo mondiale per l’ambiente, che ha stanziato 179 milioni di dollari a supporto di progetti della FAO per combattere la deforestazione, la desertificazione, il cambiamento climatico e rafforzare i sistemi alimentari. O come il “Piano per la lotta alla desertificazione” approvato dalla Regione Sicilia, che con interventi mirati a fermare l’erosione – principale causa di desertificazione sul territorio – definisce un sistema di azioni che interessa i settori prioritari del comparto agricolo, forestale, delle risorse idriche, dell’assetto del territorio e dei rischi idrogeologici. Bisogna che le Istituzioni prendano sempre più coscienza del problema ambientale in tutte le sue sfaccettature, sviluppando azioni di sensibilizzazione e intervenendo con strategie specifiche sui diversi territori.