Luci ed ombre sulla rivoluzione delle comunicazioni

Pubblicato il 26 Giugno 2019

Velocità di trasmissioni mai viste che apriranno le porte alle città del futuro. Ma a quale costo? Capiamo meglio la tecnologia del 5G.

Il 5G è una vera rivoluzione. Una tecnologia che moltiplicherà la velocità di trasmissione dei dati, abbassandone allo stesso tempo la latenza. Cosa vuol dire? Significa che milioni di dispositivi per chilometro quadrato potranno essere connessi allo stesso tempo senza incorrere in problemi di trasmissione dati. Vuol dire che il famoso “Internet of Things” (IoT) non è più un miraggio: le case, gli ospedali, le città in generale saranno sempre più intelligenti. Milioni di chilometri di fibra e migliaia di piccole antenne installate ovunque connetteranno tutti gli oggetti dotati di sensori. La rete trasmetterà i dati dei sensori ad un gigantesco datacenter, fisicamente collocato nelle immediate vicinanze della città che gestisce. Gli algoritmi di intelligenza artificiale elaboreranno i dati gestendo i dispositivi installati su tutta la rete. Tutto questo in tempo reale. Gestione del traffico e dei trasporti pubblici, nettezza urbana, illuminazione, riscaldamento…un sistema in grado di rendere tutti i servizi più efficienti, che non spreca risorse, e genera risparmi.

 

Gli ostacoli del 5G

Viene da chiedersi: dov’è la fregatura?

La risposta non è univoca, ma passa per le possibilità realizzative dell’infrastruttura di supporto del 5G. In primo luogo infatti servono grandissimi investimenti da parte delle compagnie di comunicazione per sviluppare la rete sul territorio, cosa che nei primi anni concorrerà ad aumentare le disparità territoriali. In pratica se già adesso nelle città si naviga ad una velocità che in montagna si sogna, nei prossimi anni sarà sempre peggio.

Poi c’è la salute: la tecnologia del 5G funziona a frequenze molto alte rispetto al 4G. Senza entrare nel dettaglio (sarebbe un trattato di fisica), tali frequenze richiedono una capillarità di segnale poiché ogni ostacolo è in grado di bloccarle maggiormente rispetto alle basse frequenze. Quindi tantissime antenne saranno distribuite sul territorio, con potenziali conseguenze per chi dovesse esserne sempre esposto. Quali conseguenze? Al momento gli studi dicono che è molto più dannoso un uso improprio del cellulare e dei dispositivi elettronici in generale. Secondo le prime ricerche le frequenze su cui lavora il 5G non provocano danni diversi da quelli provocati dal guardare la televisione. Ma siamo solo agli inizi e non è detto che non ci saranno sorprese in merito.

L’ultimo problema, ma non per importanza, riguarda la cybersicurezza. Di fatto chi sarà in grado di sabotare quegli enormi server in cui vengono raccolti tutti i dati di gestione dei servizi, avrà il potere di bloccare intere città! Secondo gli esperti delle forze di polizia e dei servizi di intelligence, per non esporci a minacce la strada obbligata è una sola: acquisire la proprietà della rete che trasporta i nostri dati strategici; utilizzare una tecnologia certificata da uno staff competente; evitare di comprare prodotti da Paesi che fanno politiche ostili. Lo stato dell’arte è ben lontano dal permetterci di dormire sonni sicuri nei prossimi anni, anche se la velocità con cui si sviluppa la tecnologia fa ben sperare. In fondo ogni rivoluzione richiede grandi sforzi.