Sempre meno italiani nel Bel Paese

Pubblicato il 05 Luglio 2019

Per il quarto anno di fila il tasso di crescita demografica è negativo. L’Istat denuncia: dal 2014 67mila italiani in meno.

Il dado è tratto ed è un fatto: per il quarto anno di fila in Italia si registra una decrescita demografica. Dal 2014, dichiara l’Istat, nel nostro Paese si è “persa” popolazione pari a quella di una città come Palermo.
677mila italiani in meno: per ironia della sorte, visto il momento politico, questo dato non risulta peggiore solo grazie ai nuovi cittadini provenienti dall’estero. Il calo infatti è interamente attribuibile alla popolazione italiana, che al 31 dicembre 2018 scende a 55 milioni 104 mila, 235mila in meno rispetto all’anno precedente (-0,4%). L’Istituto di Statistica fa notare che negli ultimi quattro anni i nuovi cittadini per acquisizione della cittadinanza sono stati oltre 638mila.
Senza questo apporto, il calo degli italiani sarebbe stato intorno a 1 milione e 300 mila unità. Se poi teniamo conto anche del tasso di emigrazione di italiani all’estero, in crescita anno dopo anno, i dati fotografano una situazione decisamente critica, la peggiore dalla nascita della Repubblica ad oggi. Una situazione scaturita da una congiuntura economica che, unita alle prospettive di crescita e alla fiducia nelle istituzioni, ha portato la popolazione italiana a perdere la sua capacità di crescita per effetto della dinamica naturale, quella dovuta alla sostituzione di chi muore con chi nasce.
Un effetto che ormai, dopo quattro anni, non può più considerarsi figlio di una circostanza temporanea: per la prima volta in 90 anni siamo costretti ad affrontare un nuovo trend consolidato, che richiede un approccio sistematico da parte di tutto il mondo delle istituzioni politiche e di governo.