Turismo

L’Italia ha un patrimonio unico fatto di storia, cultura, cibo, vini, natura, paesaggio, design. Il marchio Made in Italy è riconosciuto in tutto il mondo per il suo grande valore. L’Italia è la meta più sognata dai viaggiatori di tutto il mondo. Il turismo è la seconda industria del Paese.
Crediamo in un modello di turismo sano, distribuito, in grado di valorizzare le tipicità locali italiane mantenendone la tradizione, in accordo con innovazione e nuove formule di ospitalità che permettano di competere nel mercato globale.

 

Investire nel turismo è la strategia più immediata e sicura per aumentare lo sviluppo economico e creare nuova occupazione, raddoppiando il giro d’affari in 10 anni.

Il flusso turistico complessivo verso il nostro Paese, pur essendo in crescita, deve intercettare meglio i nuovi mercati dei Paesi Asiatici e della Cina, diventando così anche miglior biglietto da visita per internazionalizzare il Made in Italy. L’offerta turistica italiana deve essere protagonista nel mondo, in coerenza con la percezione di eccellenza dei nostri prodotti ma anche a supporto dei beni industriali delle aziende italiane.

Serve una cultura dell’ospitalità di eccellenza aperta alle esigenze di un turismo internazionale:

Ampia disponibilità di accesso a internet Wi-Fi in ambienti pubblici (centri cittadini, stazioni, mezzi di trasporto) e privati (alberghi, ristorazione, settore retail).
Buona conoscenza delle lingue dei principali flussi turistici (inglese, tedesco, spagnolo, cinese) da parte degli operatori turistici.
Disponibilità di infrastrutture a supporto dei flussi turistici (trasporto pubblico).
Offerta di ristorazione ampia e flessibile per rispondere alle diverse esigenze alimentari e alle diverse capacità di spesa.
Obiettivi primari di un piano per lo sviluppo del turismo in Italia devono essere dunque:

Supportare l’imprenditorialità semplificando la burocrazia e riducendo gli adempimenti.
Agevolare l’accesso al mercato attraverso la digitalizzazione e la catalogazione dell’offerta.
Incrementare fortemente la presenza di turisti stranieri nei mesi non estivi, differenziando i prodotti e operando scelte precise di target.
Valorizzare il patrimonio d’arte.
Valorizzare la sostenibilità e la specificità agroalimentare come elemento di qualificazione del “nuovo” turismo in Italia.

Ministero del Turismo e Agenda Digitale insieme, per un Turismo 4.0

Per raddoppiare il contributo al PIL italiano nei prossimi dieci anni, serve un ministero che unisca il Turismo e l’Agenda digitale. Un’istituzione autorevole che possa indirizzare sull’industria turistica i fondi dell’innovazione e della ricerca, ora destinati solo ai settori manifatturieri. Un Ministero economico che superi l’esperienza della coabitazione con i Beni culturali, che sono un patrimonio da valorizzare meglio ma che costituiscono solo una delle componenti attrattive dell’offerta turistica al pari del turismo balneare e montano, dell’enogastronomia, dello shopping, dello sport attivo e di tanti altri prodotti turistici esperienziali.

 

Occupazione e formazione

Servono nuove professionalità, in particolare in ambito digitale.

Servono fiscalità speciali e interventi sulla burocrazia per rendere più facile la creazione di nuovi posti di lavoro e l’uscita dal sommerso.
Si devono riqualificare le professioni turistiche, favorendone il collocamento con il coinvolgimento dei privati.
La sicurezza informatica è per gli operatori turistici una notevole criticità, per l’accesso aperto alle reti WiFi e per effetto dei dati personali e di pagamento acquisiti dai clienti.
È importante diffondere a scuola una cultura che valorizzi il territorio, formando professionisti del turismo in grado di identificare e promuovere esperienze conoscitive di produzione tipica.

Innovazione
Digitalizzare l’intera offerta turistica con un registro dinamico che consenta l’aggregazione di prodotti, per favorire l’accesso diretto al mercato online.

Sviluppo di un’identità digitale con QR Code, evoluzione del concetto di Card del turista nazionale, per accesso univoco a tutti i servizi di trasporto, check-in alberghiero e ingresso a musei ed eventi.

 

Semplificazione

È urgente semplificare la burocrazia, per favorire la crescita di nuove imprese e l’aggregazione di quelle esistenti in reti che possano stare sul mercato con dimensioni più adeguate.

La grande opportunità della blockchain è una rivoluzione che trasformerà Internet e consentirà alle PMI turistiche un accesso al mercato più indipendente dai grandi intermediari.

Grazie alla blockchain i singoli soggetti che compongono l’offerta, alberghi, ristoratori, guide turistiche e fornitori di servizi in genere, potranno essere tutelati vedendo garantito il riconoscimento della quota o della commissione spettante.

Ticket di soggiorno: trasformare una criticità come la tassa di soggiorno in un’opportunità di marketing; a fronte di un pagamento al momento dell’arrivo si può riconoscere uno status cittadino temporaneo, corredato di sconti sui servizi e coupon. Digitalizzazione e semplificazione del rilascio visti Seniores come opportunità per favorire sviluppo di turismo di lunga permanenza nel sud e borghi, ridistribuendo ricchezza e sostenendo occupazione.

Food tourism per lo sviluppo del territorio protagonista, garantire coerenza tra la qualità dei prodotti di eccellenza e la qualità dei servizi.

Matera 2019: la capitale europea della Cultura è una grande opportunità di rilancio nazionale e va considerato come evento per valorizzare tutto il Sud.
Gli italiani nel mondo con le seconde e terze generazioni sono interessati ai luoghi di origine per cui è necessario incentivare permanenze di lunga durata con facilitazioni.

Occorre anche un investimento strutturale sia nelle aree pubbliche che negli esercizi privati per adeguarsi alle esigenze di persone a ridotta capacità motoria e all’accessibilità per i disabili.

Vogliamo promuovere il turismo business legato a convegni e meeting internazionali.

Particolare attenzione va attribuita infine al turismo dei matrimoni e delle unioni civili, che attrae clienti ad alta capacità di spesa e può favorire lo sviluppo di borghi minori o caratteristici.